Basilico: Guida alla coltivazione e cura

Basilico: Guida alla coltivazione e cura

Il basilico è l’erba aromatica per eccellenza dell’estate, grazie al suo inconfondibile profumo.

Oltre ad aromatizzare i piatti, col suo delicato aroma rende gradevoli giardini e terrazzi.

La coltivazione del basilico però richiede alcune accortezze, in quanto si tratta di una pianta aromatica delicata.

Piccoli errori possono comprometterne la crescita rigogliosa, facendolo appassire precocemente.

I segreti per farlo crescere sano sono:

  • Scegliere un’esposizione soleggiata, mai in pieno mezzogiorno.
  • Annaffiare con regolarità, evitando i ristagni idrici.
  • Utilizzare un terriccio drenante e fertilizzarlo ogni 15 giorni.
  • Potare le piantine aiutandole a diramarsi e a sviluppare nuovi germogli.
  • Proteggere dal freddo e dal gelo in inverno.

In sintesi coltivare il basilico richiede:

  • Un’esposizione soleggiata ma non eccessiva
  • Annaffiature regolari ma non eccessive
  • Concimazione periodica
  • Potatura dei getti per ringiovanire la pianta
  • Protezione dalle basse temperature

Seguendo queste semplici regole avrete basilico fresco, profumato e rigoglioso per condire e insaporire piatti e ambiente con il suo inebriante aroma estivo.

Caratteristiche del basilico

Il basilico è una pianta aromatica le cui origini risalgono all’area del Sud-Est Asiatico.

Il suo nome scientifico è Ocimum basilicum e appartiene alla famiglia delle Lamiaceae.

È arrivato nel bacino del Mediterraneo dove il clima mite ne ha favorito la diffusione come erba aromatica per cucinare.

Esistono numerose varietà di basilico, con foglie, fiori e profumi differenti.

Le più comuni sono:

  • Il basilico greco, dalla forma globosa e rustica
  • Quello thailandese, con note di menta e liquirizia
  • Il basilico lattuga, dalle grandi foglie arrotondate
  • Quello rosso, con foglie ricche di antociani usato per il pesto

Il basilico è una pianta dalle molte proprietà nutrizionali, contiene infatti vitamine, minerali, fitonutrienti oltre a essenziali olii essenziali.

In sintesi:

  • Il basilico è un’erba aromatica originaria dell’Asia meridionale
  • Si è diffusa come pianta per insaporire i piatti nell’area del Mediterraneo
  • Sono note numerose varietà a seconda delle foglie, dei fiori e degli aromi
  • È una pianta ricca di sostanze nutrienti e di oli essenziali dalle proprietà benefiche
  • Le sue foglie sono ampiamente usate in cucina, soprattutto per condire sughi e salse.

La grande varietà di basilico permette di scegliere quello più adatto ai propri gusti ed esigenze culinarie.

Coltivazione del basilico a terra e in vaso

Il basilico può essere coltivato sia a terra direttamente nell’orto o in giardino, che in vaso sul terrazzo o balcone di casa.

A terra, il basilico predilige posizioni soleggiate, ben riparate dai venti freddi. Il terreno ideale è sciolto, ricco di sostanze organiche e ben drenante per evitare ristagni idrici. E’ consigliabile effettuare la semina in primavera direttamente sul terreno, interrando i semi non in profondità. Le irrigazioni dovranno essere frequenti nelle prime fasi di crescita e andranno ridotte durante la fioritura per evitare marciumi.

In vaso, il terriccio dovrà essere simile a quello per l’orto e il vaso dovrà avere un diametro di almeno 25-30 cm per consentire una buona crescita. L’esposizione dovrà essere soleggiata ma mai in pieno mezzogiorno e andrà protetta dai venti freddi durante l’inverno. Anche le annaffiature dovranno essere regolari per tutto il periodo vegetativo, evitando ristagni.

In entrambi i casi, per ottenere una buona resa di foglie aromatiche, è importante concimare ogni 2 settimane utilizzando concimi liquidi specifici per piante da orto e da fiore.

Esposizione solare

Il basilico necessita di un’esposizione soleggiata ma mai eccessiva per crescere sano. La posizione ideale è in piena luce, ma con alcune ore di ombra nelle ore centrali della giornata quando i raggi solari sono più caldi. L’esposizione dovrà sempre cambiare, ruotando il vaso, in modo che la pianta riceva luce da tutti i lati in modo uniforme.

Il basilico teme soprattutto il sole diretto del mezzogiorno, quando i raggi sono più caldi. Per questo è meglio posizionare il vaso in una zona soleggiata ma parzialmente ombreggiata nelle ore centrali della giornata.

In estate il basilico apprezzerà un’esposizione in pieno sole al mattino fino alle 11, per poi riceve solamente luce indiretta per il resto della giornata. In inverno, invece, anche qualche ora in più di luce diretta sarà gradita.

Temperature

Il basilico predilige temperature calde, comprese tra i 20 e i 30°C, per poter crescere rigoglioso e produrre foglie aromatiche. Temperature al di sotto dei 15°C infatti possono compromettere la crescita della pianta riducendo il numero di nuovi germogli e di foglie. Le temperature ottimali per il basilico si hanno tra 25 e 28°C: in questo intervallo la pianta fiorisce e produce foglie in abbondanza.

In primavera ed estate, quando le temperature esterne sono già abbastanza alte, il basilico può essere coltivato tranquillamente all’aperto. In inverno invece è bene tenerlo in casa, possibilmente in una stanza calda e soleggiata dove la temperatura si mantenga costantemente sopra i 15°C. Se le temperature scendono al di sotto di questa soglia per diversi giorni, la crescita del basilico può rallentare drasticamente o addirittura arrestarsi.

Irrigazione

Il basilico necessita di annaffiature regolari ma non eccessive per crescere rigoglioso. Le innaffiature vanno effettuate quando il terriccio appare asciutto e le foglie pendule, senza mai permettere che il terreno arrivi a totale secchezza. Le giovani piantine andranno bagnate ogni 2-3 giorni mentre le piante adulte una volta alla settimana, aumentando la frequenza durante il periodo estivo o in giornate molto calde e soleggiate.

È importante fare attenzione ai ristagni idrici, nemici del basilico: è consigliabile quindi utilizzare vasi con fori di drenaggio, un terriccio soffice e ricco di sostanza organica e poroso, in modo che l’acqua in eccesso riesca a defluire rapidamente.
Inoltre dopo ogni annaffiatura è bene controllare che l’acqua in eccesso sia defluita dal vaso.

In sintesi, annaffiare il basilico quando il terriccio è asciutto ma non arido, evitando di esagerare con le quantità di acqua soprattutto durante il periodo invernale, quando la pianta è meno attiva.

Terreno e concimazione

Il terreno ideale per la coltivazione del basilico deve essere ricco di sostanze nutritive ma al tempo stesso ben drenante. Si consiglia di utilizzare un terriccio universale miscelato con della sabbia di fiume e della perlite, che garantiscono un eccellente drenaggio. Il pH dovrebbe assestarsi tra 5.5 e 6.5, leggermente acido, per non danneggiare la pianta.

La concimazione del basilico va effettuata di frequente, soprattutto nelle fasi di crescita iniziali e durante la fioritura, per garantire lo sviluppo di foglie profumate e pianta rigogliosa.

Si consiglia di utilizzare concimi organici liquidi specifici per le piante aromatiche, da somministrare ogni 2 settimane diluiti nell’acqua da irrigazione. Questi concimi devono essere bilanciati e contenere azoto per favorire la crescita, fosforo per lo sviluppo delle radici e dei fiori e potassio per la resistenza della pianta.

La concimazione durante il periodo estivo e quello primaverile è fondamentale, in presenza di temperature ideali alla crescita del basilico.

Parassiti e malattie del basilico

Nonostante sia in generale una pianta resistente, il basilico può talvolta essere soggetto ad attacchi di parassiti e malattie che ne compromettono la crescita e la produzione.

Tra i parassiti più comuni ci sono gli afidi, piccoli insetti verdi che si nutrono della linfa della pianta e possono trasmettere virus. Si combattono con insetticidi e antiparassitari specifici.

Anche le cocciniglie possono attaccare il basilico, nutrendosi della linfa e provocando il deperimento della pianta. Si riconoscono dalla presenza di melata sulle foglie, rimozione manuale per le forme immature e prodotti chimici per quelle adulte.

Tra le malattie più comuni ci sono le muffe grigie, causate da ristagni idrici e carenza di luce, che provocano il marciume delle foglie. Per prevenirle è necessario assicurare un buon drenaggio del terreno e posizionare la pianta in una zona areata e luminosa.

In generale per salvaguardare il basilico è importante effettuare una corretta rotazione colturale, scegliere delle varietà resistenti e monitorare costantemente lo sviluppo della pianta, intervenendo repentinamente alla prima comparsa di sintomi.

Raccolta e conservazione del basilico

La raccolta del basilico deve avvenire quando le foglie hanno raggiunto il loro pieno aroma e sapore, cioè all’incirca a metà fioritura. Si consiglia di procedere raccogliendo i rami terminali, che contengono le foglie più tenere e aromatiche, evitando di strappare via tutta la pianta.

Per conservare al meglio le foglie di basilico appena raccolte, si consiglia di lavarle accuratamente con acqua fredda e asciugarle tamponandole delicatamente con un canovaccio. A questo punto si possono mettere le foglie in sacchetti di carta, togliendo il più possibile l’aria, e conservarle in frigorifero. In questo modo si mantiene intatto l’aroma per circa una settimana.

In alternativa si possono scaldare velocemente le foglie essiccate in forno a 60°C per pochi minuti, quindi trasferirle in barattoli di vetro ben chiusi. In questo modo si possono conservare per mesi, anche se con il tempo perdono parte del loro aroma.

L’ultima opzione è congelare le foglie di basilico dopo averle lavate e asciugate accuratamente: vanno inserite in sacchetti per alimenti e riposte in freezer. Sono ideali per insaporire sughi e minestre durante i mesi invernali, anche se perdono leggermente la loro consistenza a foglia intera.

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