Bouganville: Guida alla coltivazione e cura

Bouganville: Guida alla coltivazione e cura

Colorosa e spettacolare, la Bouganville è una pianta che viene coltivata per rendere balconi, giardini, colonnati e pergolati più gradevoli. I suoi fiori dai colori accesi evocano l’estate e creano un’atmosfera tipicamente mediterranea, in grado di trasformare ogni angolo in un tripudio di colori.

In questa guida approfondiremo le conoscenze sulla bouganvillea e sulle sue varietà più diffuse, scoprendo quali sono le tecniche migliori affinché cresca rigogliosa, sana e folta.

Caratteristiche della Bouganville

La Bouganville è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Nyctaginaceae. Originaria dell’America del Sud, presenta diverse specie:

B. glabra dal Brasile, caratterizzata da rampicanti fusti che possono raggiungere i 10 metri, con brattee dai colori rossi e viola.

  • B. spectabilis con brattee rosa brillante e rosso vivo.
  • B. speciosa le cui brattee sono rosa-fucsia.
  • B. refulgens con infiorescenze porpora e viola.
  • B. x buttiana ibrida con brattee arancioni, rosse e gialle.

La Bougainville viene chiamata così in onore dell’ammiraglio Bougainville, esploratore sudamericano.

Può raggiungere i 12 metri, arrampicandosi con facilità. Ideale per siepi e muri fioriti. Con foglie cuoriformi e fiori bianchi, la colorazione variopinta è data dalle brattee.

Esistono 300 varietà, ibride e selezionate. Diffusa anche come bonsai.

In sintesi, la Bouganville è una rampicante sempreverde dalle brattee dai colori sgargianti, adatta a rivestire pergolati e pareti e per essere coltivata in vaso. Le sue tonalità vivaci creano un effetto decorativo di grande impatto.

Come coltivare la Bouganville

La Bouganville si ripianta facilmente per talea. Ti basta prendere un rametto di 7-10 cm, rimuoverlo dalla pianta madre in primavera e metterlo in un substrato di sabbia e torba a temperatura di almeno 20 gradi.

Dopo circa 3 settimane le radici saranno cresciute e la pianta potrà essere trapiantata.

La propagazione per talea è possibile anche in inverno mantenendo una temperatura di almeno 18 gradi.

La crescita della Bouganville dipende molto dalle condizioni climatiche e dalla varietà: nei climi caldi la fioritura è più abbondante.

Nelle zone equatoriali la fioritura è continua per tutto l’anno, mentre altrove ci sono cicli di fioritura ogni 4-6 settimane durante l’estate.

In sintesi, la propagazione per talea della Bouganville è semplice ed efficace: basterà prendere dei piccoli rametti e metterli nel terreno con le giuste condizioni climatiche per far si che attecchisca e diventi una nuova pianta. La velocità di crescita dipenderà poi molto dal clima e dalla varietà. Nelle zone più calde la fioritura sarà più rigogliosa.

Esposizione solare

Per svilupparsi rigogliose e fiorire al meglio, le buganvillee necessitano di un’esposizione soleggiata, con tante ore di luce diretta, soprattutto durante il periodo vegetativo.
Inoltre, per crescere sode e robuste, le buganvillee vanno protette dai venti freddi invernali, che potrebbero danneggiarne le foglie e i fusti.

In sintesi:

  • Le bouganville hanno bisogno di essere collocate in una zona assolata, meglio se esposte a sud, per poter fiorire abbondantemente e sviluppare una chioma folta.
  • Durante l’inverno vanno messe al riparo dalle correnti d’aria gelida, che potrebbero compromettere la loro crescita e la produzione di fiori per l’anno successivo.
  • La posizione ideale è dunque soleggiata ma anche riparata, ad esempio vicino a muri di sostegno o ripari appositamente creati.

In sintesi per far fiorire e crescere rigogliose le buganvillee occorre garantire loro calore, luce e protezione dal freddo durante l’inverno. Una buona esposizione a sud e una posizione riparata sono elementi chiave per farle prosperare al meglio.

Temperatura

Le buganvillee provengono da zone a clima tropicale, pertanto prediligono ambienti caldi per crescere rigogliose.

In Italia si sviluppano al meglio nelle regioni costiere e nel Sud, dove le temperature possono superare i 40 gradi.

Per quanto riguarda il freddo, le specie B.glabra e B.x buttiana resistono fino a 6-7 gradi, mentre la B.spectabilis necessita di temperature minime di 10-12 gradi.

In sintesi:

  • Le buganvillee sono originarie di climi tropicali, caldi e umidi, nei quali si sviluppano rigogliose.
  • In Italia vegetano bene nelle zone costiere e nel Meridione, dove le temperature estive sono miti.
  • Per sopravvivere ai freddi invernali necessitano di temperature minime che variano in base alla specie, fino a 6-7 gradi per B.glabra e B.x buttiana e fino a 10-12 gradi per B.spectabilis.

In conclusione le buganvillee crescono e si sviluppano al meglio in ambienti dal clima mite, anche se mitigato come nelle zone costiere italiane, mentre necessitano di attenzioni e protezione durante i periodi freddi invernali in base alle specifiche esigenze delle varie specie. Un clima caldo e soleggiato è comunque un fattore chiave per favorire la loro rigogliosa fioritura.

Irrigazione

Per quanto riguarda l’irrigazione, le buganvillee non necessitano di grandi quantità d’acqua ma di irrigazioni regolari, soprattutto nei periodi più caldi.

Sono piante poco esigenti e si adattano bene anche a periodi di siccità, purché non prolungati.

Bisogna però fare attenzione agli ristagni idrici che possono causare marciume radicale e comprometterne la salute, come indicato dalla mancanza di fioritura e dalla caduta delle foglie.

In sintesi:

  • Le bouganvillee non hanno bisogno di essere innaffiate frequentemente ma di irrigazioni moderate e regolari, soprattutto durante il periodo vegetativo.
  • Prediligono terreni ben drenati e non gradiscono ristagni idrici.
  • È bene sospendere le irrigazioni in autunno, quando riducono la propria attività.
  • Gli eccessi idrici, da evitare, causano asfissia radicale con decadimento della pianta, assenza di fioritura e perdita di foglie.

In conclusione, queste rampicanti tollerano anche periodi di siccità ma richiedono irrigazioni regolari durante il periodo estivo e fioritura per mantenersi rigogliose, prediligendo terreni ben drenati e arieggiati che evitino ristagni d’acqua dannosi.

Terreno e concimazione

La buganvillea cresce meglio in terreni:

  • fertili, ovvero ricchi di sostanze nutritive
  • ben drenati, in modo da evitare ristagni idrici
  • non calcarei in eccesso
  • non eccessivamente umidi

Grazie alla sua resistenza alla salinità, può vivere bene anche vicino al mare.

Per concimare la buganvillea, è bene utilizzare un concime specifico per piante fiorite, da somministrare ogni 2-3 settimane.

Esso deve fornire tutti gli elementi nutritivi necessari, in particolare:

  • azoto per favorire la vegetazione
  • fosforo per i fiori
  • potassio per la resistenza della pianta
  • microelementi indispensabili quali magnesio, ferro, calcio,boro, zinco e rame.

La concimazione può essere effettuata sia con concimi organici liquidi da diluire nell’acqua da usare per l’irrigazione, sia con concimi a lento rilascio.

In sintesi, per far crescere rigogliose le buganvillee è necessario:

  • Curare la composizione del terreno: drenaggio e fertilità sono fattori chiave.
  • Usare concimi bilanciati specifici per piante fiorite, ricchi di sostanze nutritive essenziali .
  • Concimare con una certa regolarità soprattutto durante il periodo di fioritura.

Un substrato fertile ma drenante e una concimazione appropriata sono fondamentali per ottenere fioriture abbondanti e chiome rigogliose da queste piante ornamentali.

Potature

La potatura della buganvillea va effettuata in inverno, preferibilmente a febbraio. Lo scopo è:

  • Eliminare i rami secchi e danneggiati
  • Rimuovere i rami esili, per diradare la chioma
  • Potare un terzo dei nuovi germogli, così da concentrare la crescita su fusti più forti e robusti.

In sintesi:

  • La potatura favorisce l’areazione e l’illuminazione interna, prevenendo marciumi e parassiti.

•Deve essere effettuata in inverno, quando la pianta è in riposo vegetativo.

  • Consiste principalmente nell’eliminare i rami secchi, esili e sovrabbondanti, così da indirizzare la crescita su 8-10 getti principali.
  • Obiettivo della potatura è ottenere una pianta compatta, con chioma bilanciata e vigorosa per fioriture abbondanti.

In sintesi la potatura della buganvillea in inverno ha lo scopo di:

  • Rimuovere i rami danneggiati e sovrabbondanti
  • Diradare la pianta per favorire l’areazione
  • Indirizzare la crescita su pochi fusti forti e bene alimentati

Tutti fattori che concorrono a una rigogliosa fioritura della pianta durante la bella stagione.

Parassiti e malattie della Bouganville

La Bouganville è una pianta generalmente resistente a parassiti e malattie, tuttavia può essere colpita da:

  • Afidi: succhiano la linfa della pianta causando ingiallimento delle foglie e riduzione della crescita. Possono diffondere virus dannosi, come il mosaico.
  • Cocciniglie: anche questi rincoti si nutrono a spese della pianta, indebolendola. La più dannosa è la Pulvinaria floccifera.
  • Larve di lepidotteri: le foglie possono essere rosicchiate ad esempio dalla falena Hypercompe scribonia.
  • Molluschi: lumache e limacce possono danneggiare le foglie e i germogli.
  • Fumaggine: il floema prodotto dagli afidi può favorire lo sviluppo di muffe.

Per salvaguardare la Bouganville:

  • Al primo sintomo di afidi (il floema) intervenire con insetticidi sistemici e ovicidi.
  • Utilizzare prodotti anche efficaci contro le cocciniglie .
  • Contro lepidotteri e molluschi usare insetticidi specifici o repellenti naturali.
  • Migliorare l’areazione della pianta e potare i rami secchi (riserve nutritive per parassiti).
  • Monitorare costantemente la pianta, individuando subito gli attacchi .

In sintesi, la Bouganville è solitamente resistente, ma necessita di cure per prevenire e contenere gli attacchi di alcuni tipici parassiti, quali afidi, cocciniglie, larve e molluschi. Un uso mirato di insetticidi specifici, una buona potatura ed una continua osservazione permettono di salvaguardare la salute e la fioritura della pianta.

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