Celosia caracas: Tutte le cure per una rigogliosa fioritura della pianta dai colorati capolini

Celosia caracas: Tutte le cure per una rigogliosa fioritura della pianta dai colorati capolini

La celosia, nota anche come celosia caracas, è un affascinante esemplare annuale della famiglia Amaranthaceae e ha le sue radici in America Latina. Caratterizzata da una crescita diritta e infiorescenze a forma di piramide, la celosia vanta raggruppamenti di piccoli fiori che formano capolini morbidi e visivamente attraenti.

Presenta steli spessi e ramificati e foglie alterne lanceolate di un vivido verde chiaro. La pianta si eleva tipicamente tra i 20 e i 50 cm e sfoggia spighe di un rosso cremisi intenso che sbocciano in estate e continuano a deliziare fino all’autunno. Al giorno d’oggi, varietà che fioriscono durante tutto l’anno sono state rese disponibili grazie all’introduzione di nuove cultivar da diverse parti del globo.

Come coltivare la Celosia caracas

Pianta che in Italia viene coltivata principalmente in vaso, poiché non tollera il freddo intenso e le correnti d’aria fredda che ne bloccherebbero lo sviluppo. Dopo l’acquisto, è bene rinvasarla in un contenitore più grande con un terriccio specifico per piante da fiore. Prima, sul fondo del nuovo vaso, è consigliabile sistemare uno strato di 5 cm di argilla espansa per favorire il drenaggio ed evitare ristagni idrici molto dannosi per questa specie. La celosia predilige posizioni molto luminose e temperature comprese tra 20-24°C, è quindi perfetta come pianta da interno. Teme il freddo ed è sensibile allo sbalzo termico, per cui va tenuta lontana da correnti d’aria, fonti di calore dirette e dall’esposizione in pieno sole nelle ore più calde.

Irrigazione

Necessita di irrigazioni abbondanti e regolari durante tutto il periodo vegetativo e della fioritura. Trattandosi di una pianta in vaso, è importante controllare frequentemente l’umidità del terreno con il dito, e annaffiare quando la superficie risulta asciutta. Nella stagione estiva, con il caldo, le annaffiature dovranno essere più frequenti, almeno 3 volte a settimana. Fondamentale però evitare i ristagni idrici, quindi dopo aver bagnato lasciar scolare bene l’acqua in eccesso nel sottovaso. Meglio optare per annaffiature moderate ma più frequenti che per abbondanti bagnature diradate nel tempo. In inverno ridurre le irrigazioni, mantenendo il terreno solo leggermente umido.

Habitat

Predilige un ambiente dal clima mite, con temperature mediamente elevate. Non tollera il freddo intenso, al di sotto dei 15°C, e teme particolarmente le correnti d’aria fredda che possono comprometterne lo sviluppo. Per questo in Italia viene coltivata principalmente come pianta da appartamento. Durante la stagione estiva può essere posizionata anche all’esterno, in una zona luminosa e riparata. In inverno va riportata in casa, mantenuta a temperatura ambiente e al riparo da fonti di calore diretto che potrebbero causare stress.

Temperatura

Predilige temperature calde per poter crescere rigogliosa e fiorire abbondantemente. Il suo range ottimale è compreso tra 18°C e 24°C. Al di sotto dei 18°C, specialmente con l’esposizione a correnti d’aria fresca, può andare incontro a blocco della crescita e stentato sviluppo. Temperature superiori ai 24°C sono tollerate bene, a patto di aumentare la frequenza delle irrigazioni e di collocare la pianta in posizione luminosa ma riparata dai raggi diretti del sole nelle ore più calde. In generale, teme il freddo e gli sbalzi termici repentini, che possono causare l’aborto dei boccioli o la caduta delle infiorescenze.

Esposizione

Predilige una posizione di pieno sole, necessario per uno sviluppo rigoglioso e una fioritura abbondante. I raggi solari diretti sono quindi essenziali per questa pianta. Tuttavia, nelle ore centrali della giornata estiva, quando il sole è più cocente, è meglio collocarla in una zona luminosa ma riparata dai raggi diretti, per evitare scottature. Importante anche proteggerla dalle correnti d’aria fredda, posizionandola lontano da porte e finestre. In inverno va tenuta in ambienti interni ben illuminati e a temperatura costante.

Terriccio

Per la coltivazione in vaso della celosia caracas è consigliabile utilizzare un terriccio fertile, leggero e ben drenato. L’ideale è un substrato a base di terriccio universale miscelato con una parte di terriccio per piante da fiore, per fornire i nutrienti necessari. È bene aggiungere al terreno anche una parte di sabbia o perliti, per conferire maggiore drenaggio ed evitare ristagni idrici. Prima della messa a dimora, incorporare al terreno del concime granulare specifico per piante da fiore. Il vaso dovrà prevedere uno strato drenante sul fondo. La celosia predilige terreni mediamente pesanti ma irrigati regolarmente.

Concimazioni

Per una rigogliosa fioritura, è importante prevedere regolari concimazioni durante la stagione vegetativa. Si consiglia di apportare concime granulare bilanciato con alto titolo di fosforo e potassio, che stimolano la fioritura, incorporandolo al terreno prima della messa a dimora. Durante la crescita, si effettuano concimazioni ogni 4-6 settimane circa con concime liquido per piante da fiore, diluito nell’acqua delle annaffiature. Le concimazioni vanno interrotte con l’arrivo dei primi freddi autunnali. Fondamentale rispettare dosi e frequenze indicate sulla confezione del fertilizzante.

Parassiti della Celosia caracas

La celosia caracas è una pianta generalmente robusta, ma può andare incontro ad alcuni problemi. Il principale parassita è l’afide, che succhia la linfa provocando deperimento. Si nota la presenza di colonie di piccoli insetti verdi o neri sotto le foglie o sui germogli. Per prevenire, è bene coltivare la pianta in ambienti non troppo umidi e favorire la circolazione dell’aria. In caso di attacco consistente, usare prodotti a base di piretro o olio bianco.

Altra problematica può essere la sensibilità al freddo: temperature al di sotto dei 15°C bloccano la crescita e possono far marcire radici e fusti. In caso di esposizione al freddo, ritirare rapidamente la pianta in un ambiente riparato e caldo, sospendendo le irrigazioni. Con le dovute accortezze, però, la celosia si può coltivare senza particolari difficoltà.

Malattie della Celosia caracas

Le altre principali malattie che possono colpire la celosia caracas sono:

  • Marciume del colletto: causato da eccessiva umidità, si manifesta con marciume e morbidezza del fusto alla base. Si previene areando bene la pianta e evitando ristagni idrici.
  • Botrite: funghi che causano marciumi a fiore, foglie e fusti. Si sviluppano con clima umido e scarso ricambio d’aria. Si previene distanziando bene le piante e intervenendo ai primi sintomi con fungicidi.
  • Virosi: causate da virus, provocano variegature, deformazioni fogliari e nanismo. Si trasmettono per insetti o per propagazione con materiale infetto. La lotta si basa sull’eliminazione e distruzione delle piante colpite.
  • Fusariosi: marciumi radicali dovuti a funghi del genere Fusarium. Interessano solo piante già debilitate. Si previene con buon drenaggio del terreno e concimazioni equilibrate.
  • Cercosporiosi: provoca maculature fogliari e disseccamenti. Si diffonde con clima caldo-umido. Si previene distanziando le piante e irrorando con fungicidi specifici.

Quindi in sintesi le avversità principali sono di natura fungina, virale e parassitaria, oltre agli sbalzi termici. Con le giuste accortezze colturali e ambientali però si possono prevenire efficacemente.

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