Come coltivare i carciofi nell’orto, dalla semina al trapianto

Come coltivare i carciofi nell’orto, dalla semina al trapianto

Come quasi tutte le piante, anche i carciofi possono essere seminati, il periodo adatto alla coltivazione del carciofo è tra Febbraio e Marzo. Tuttavia, è consigliabile coltivarli trapiantando le piantine di carciofi in primavera.

Il carciofo è un ortaggio tipico della cucina mediterranea, molto diffuso soprattutto in Italia che ne concentra oltre il 30% della produzione mondiale. La parte edibile è la “testa”, ovvero l’infiorescenza composta da brattee carnose e dal ricettacolo centrale. La coltivazione dei carciofi ha lo scopo di ottenere queste prelibate infiorescenze per uso alimentare.

Si tratta di una pianta che predilige climi miti nella stagione fredda e temperature non eccessive d’estate, come quello mediterraneo. Per una buona riuscita della coltivazione è importante scegliere con cura il periodo di impianto e seguire alcuni accorgimenti. Vediamo quindi quando è meglio piantare le piantine di carciofo e come gestirle al meglio nelle diverse fasi di sviluppo.

Quando trapiantare i carciofi al nord e sud Italia

Per piantare i carciofi bisogna considerare le differenze climatiche tra Nord e Sud della penisola. Al Centro-Nord, dove si prediligono i carducci, la messa a dimora va fatta tra autunno e primavera, così che la carciofaia entri in produzione dalla primavera seguente. Al Sud e nelle isole invece, con clima più mite, l’impianto ottimale è in estate, tra luglio e agosto. Rispettando i periodi corretti di trapianto nelle diverse aree geografiche italiane, si assicura alle piante il tempo necessario per uno sviluppo adeguato prima dell’arrivo dei primi freddi.

Come preparare il terreno prima di piantare i carciofi

La preparazione del terreno è fondamentale per garantire una crescita sana e rigogliosa. Innanzitutto, scegliere un’area soleggiata con buon drenaggio, essenziale per questa coltura. Pulire il terreno da erbacce e detriti, anche testando il pH che deve essere tra 6 e 8, correggendolo se necessario con calcare o zolfo.

Arricchire poi il terreno con abbondante compost ben maturo, che fornisce sostanze nutritive. Assicurarsi che il terreno scoli bene l’acqua. Prima della messa a dimora, lavorare in profondità il terreno formando letti di coltivazione distanziati 90-120 cm.

Come e quando si seminano i carciofi

La semina può avvenire in due modi. Il primo è farla in semenzaio tra febbraio e marzo, per poi trapiantare le piantine ottenute in piena terra in aprile/maggio. In alternativa, è possibile seminare direttamente nell’orto tra aprile e maggio.

In entrambi i casi, si praticano dei solchi distanziati 80 cm l’uno dall’altro, distribuendo i semi a 10 cm di profondità. Dopo la semina, è importante coprire con uno strato sottile di terriccio e compattare bene con un rullo. Nei mesi successivi, le giovani piante vanno annaffiate con regolarità e sarchiate.

Come si piantano le piantine di carciofo?

Per piantare con successo, è importante partire con il piede giusto piantando correttamente le piantine. L’ideale è metterle a dimora in primavera o autunno, quando il terreno è ancora tiepido. Per prima cosa si scava una buca profonda circa 15 cm, riempiendola con un terriccio specifico per ortaggi, ben drenato. Si posizionano poi le piantine a una distanza di 30 cm l’una dall’altra, interrandole fino al colletto. È consigliabile concimare con del compost maturo mescolato al terreno. Dopo la messa a dimora, è necessario annaffiare con regolarità senza causare ristagni.

Come coltivare i carciofi

Per una produzione abbondante, la coltivazione dei carciofi richiede alcune cure specifiche. Dopo la semina o il trapianto, è cruciale irrigare con regolarità, tranne nel periodo estivo quando le piante vanno in riposo vegetativo. L’irrigazione va ripresa in autunno per le varietà che fruttificano in questa stagione. In inverno, le piante vanno protette dal gelo con teli o pacciamatura. Sono poi necessarie periodiche sarchiature e la distribuzione di concime durante la fase vegetativa.

Operazioni tipiche sono la scarducciatura, per eliminare i germogli in eccesso, e la dicioccatura con cui si asportano gli steli esausti. La prima va eseguita in primavera e autunno, la seconda in estate. I germogli e gli ovoli prelevati possono essere utilizzati per ottenere nuove piante. Infine, è indispensabile tenere pulito l’orto per evitare la crescita di erbacce che sottraggono nutrimento alle colture.

Dopo quanto posso raccogliere i carciofi pianati nell’orto

I tempi di maturazione dei carciofi dipendono in larga misura dalla varietà coltivata e dalle condizioni climatiche. In generale, per le piante ottenute da seme si possono raccogliere i primi capolini dopo circa 4-5 mesi dalla semina, effettuata di norma in primavera. I carciofi ottenuti da trapianto di piantine avvenuto in primavera sono invece pronti per la raccolta già dopo 2-3 mesi.

Nel caso di varietà precoci, è possibile iniziare a cogliere i prodotti già a partire dai 60-70 giorni dopo la semina/trapianto. Per valutare la completa maturazione, è importante osservare alcuni elementi: quando il capolino è compatto e chiuso dalle brattee spinose, i bischeri sono teneri. Solitamente ci vogliono 150-180 giorni dalla semina per ottenere carciofi davvero maturi nelle varietà tardive e resistenti al freddo.

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