Come coltivare la Strelitzia

Come coltivare la Strelitzia

La Strelitzia, conosciuta anche come pianta dell’uccello del paradiso, è una pianta erbacea perenne sempreverde apprezzata per la bellezza dei suoi fiori dai colori vivaci. I suoi caratteristici fiori arancio e blu che ricordano la forma di un uccello, la rendono la regina e una pianta ornamentale molto richiesta.

Per poter coltivare con successo la Strelitzia e goderne a lungo la fioritura, è necessario rispettare alcuni accorgimenti. Innanzitutto, questa pianta necessita di una posizione in pieno sole per garantire una crescita ottimale e una rigogliosa fioritura. Bisogna poi prestare attenzione all’irrigazione, mantenendo il terreno umido ma non eccessivamente bagnato. Seguendo queste semplici indicazioni, sarà possibile ammirare a lungo i suggestivi fiori arancio e blu che caratterizzano la pianta.

Come coltivare e prendersi cura della Strelitzia

Per coltivarla al meglio bisogna rispettare alcuni accorgimenti. La Strelitzia predilige un clima mite, con temperature non inferiori ai 10-12°C. In molte zone d’Italia può essere coltivata solo in vaso, per ripararla dal gelo invernale. Nelle aree costiere con inverni miti si adatta bene anche in piena terra. Ama posizioni luminose ma teme i raggi diretti del sole. Necessita di ambienti umidi, ben ventilati, con temperature di 20-25°C. Per questo prospera in serra o come pianta da interni, purché le foglie vengano nebulizzate periodicamente.

Il terreno deve essere fertile e ben drenato, per evitare ristagni idrici nocivi. Negli anni va rinnovato, asportando lo strato superficiale e sostituendolo con terra fresca. Ogni due anni è utile rinvasare la pianta riducendo leggermente le radici. Con queste attenzioni cresce rigogliosa e regala una lunga fioritura, abbellendo giardini, terrazzi e interni con i suoi eleganti fiori arancioni e blu dalla forma curiosa che le è valso il nome di pianta dell’uccello del paradiso.

Irrigazione e potatura della Strelitzia

La corretta irrigazione è fondamentale per una crescita sana. Durante la primavera e l’estate necessita di annaffiature regolari per mantenere il terreno umido ed evitare ristagni idrici. Nel periodo autunnale è bene ridurre gradualmente le irrigazioni e in inverno bagnare solo quando il terreno è quasi asciutto. Per favorire la fioritura, da marzo a ottobre, è consigliabile distribuire con regolarità un concime liquido ogni due settimane circa, senza eccedere con le dosi.

Per quanto riguarda la potatura, sappi che non è necessaria. È sufficiente rimuovere, tagliandole alla base, le foglie secche o danneggiate e i fiori appassiti per mantenere la pianta in ordine e con un aspetto curato. Una corretta irrigazione e la rimozione delle parti non più sane sono tutto ciò che serve per prendersene cura nel modo migliore.

Propagazione della Strelitzia

La propagazione può avvenire per seme o per divisione di esemplari adulti. La riproduzione da seme richiede molta pazienza, poiché i semi vanno preparati rimuovendo la peluria arancione e tenendoli in frigo nel terriccio per circa 15 giorni. Dopo la semina in un substrato di qualità, le piantine impiegheranno 1-2 mesi per germogliare e diversi anni per arrivare alla fioritura. Decisamente più rapida è la divisione di cespi di una pianta adulta, che può avvenire alla fine dell’inverno. Ogni nuova pianta sarà già pronta per fiorire nella primavera successiva.

Ogni pianta può arrivare a 6 fiori per stagione, ciascuno di lunga durata. Con le giuste cure, si possono avere fioriture ripetute da marzo fino all’autunno inoltrato. Per ottenere più facilmente nuove piante di Strelitzia già adulte e fiorifere, il metodo migliore rimane quindi la divisione dei cespi di esemplari sani e vigorosi.

Coltivare la Strelitzia in vaso

Si presta molto bene alla coltivazione in vaso, a patto di rispettare alcuni accorgimenti. Il vaso deve garantire un buon drenaggio, quindi è bene utilizzare un terriccio fertile e leggero, arricchito con argilla espansa sul fondo. La pianta va tenuta all’esterno durante la bella stagione, in posizione luminosa e a temperature di 20-25°C. In inverno va riparata all’interno, lontano da fonti di calore e correnti d’aria, mantenendo il terreno fresco ma non eccessivamente bagnato.

Nei primi 5 anni di vita è consigliabile effettuare dei rinvasi in vaso più grande per assecondare la crescita della Strelitzia. Superati i 5 anni, il vaso può rimanere lo stesso. Rispettando queste semplici indicazioni, anche in vaso la Strelitzia potrà crescere rigogliosa e regalare una lunga fioritura con i suoi eleganti e appariscenti fiori a forma di uccello dalle tinte arancio e blu.

Parassiti e malattie della Strelitzia

Pianta generalmente poco soggetta all’attacco di parassiti. L’unico problema che potrebbe presentarsi è il marciume radicale, causato da ristagni idrici nel terreno. Per prevenire questa problematica è fondamentale garantire un buon drenaggio al terriccio ed evitare eccessi d’acqua nelle irrigazioni. Un substrato fertile ma leggero e l’aggiunta di argilla espansa sul fondo del vaso o della buca, facilitano il deflusso dell’acqua in eccesso.

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