Come essiccare il rosmarino in casa: 4 Metodi di facile esecuzione

Come essiccare il rosmarino in casa: 4 Metodi di facile esecuzione

Il rosmarino essiccato è un ingrediente indispensabile per numerose ricette, dall’arrosto di carne agli stufati di verdure. Essiccare il rosmarino in casa è un’attività semplice e divertente che permette di conservare il profumo intenso di questa erba aromatica di Provenza per mesi.

Esistono diversi metodi di essiccazione da poter scegliere in base alle proprie esigenze e attrezzature disponibili. Dall’essiccazione all’aria aperta, al forno o con l’ausilio di un essiccatore, ognuno offre vantaggi e svantaggi. In questo articolo, esploreremo 4 metodi di facile esecuzione per essiccare il rosmarino in casa, fornendo consigli pratici sulla raccolta, la preparazione e la conservazione ottimale.

Raccogli i rametti di rosmarino nel modo giusto

La raccolta dei rametti di rosmarino è un passaggio cruciale per ottenere un risultato di qualità. È fondamentale selezionare una pianta ben consolidata e non eccessivamente giovane, altrimenti si rischia di danneggiarla.

I rami devono essere nuovi e freschi, con germogli non ancora fioriti. Evita quindi di raccogliere steli vecchi o essiccati. Utilizza un paio di cesoie affilate per tagliare i rametti, cercando di mantenerli tutti della stessa lunghezza di circa 20 cm.

Questo agevola l’essiccazione uniforme. Preferisci raccogliere il rosmarino nelle ore più fresche della giornata e assicurati di non bagnare le piante prima della raccolta, poiché l’umidità rallenta il processo di essiccazione.

Essiccazione all’aria: Metodo naturale

Il metodo di essiccazione all’aria aperta è uno dei più antichi e naturali. Dopo aver raccolto i rametti di rosmarino, lega i gambi insieme con dello spago o un laccetto, creando dei piccoli mazzi. Appendi quindi questi mazzi a testa in giù in un luogo asciutto, ben ventilato e al riparo dalla luce diretta del sole. Alcuni luoghi ideali sono un capanno, una stanza della casa o persino un garage. Assicurati che l’area sia priva di muffe o odori sgradevoli che potrebbero contaminare le erbe.

Lascia essiccare i mazzi per 2-4 settimane, controllandoli periodicamente. Il rosmarino sarà pronto quando gli aghi si saranno raggrinziti e i gambi saranno fragili e si spezzeranno facilmente. Questo metodo lento garantisce un’essiccazione delicata che preserva al meglio gli aromi e i principi attivi dell’erba.

Essiccare il rosmarino su un piatto: Semplice e pratico

Se non hai molto spazio o preferisci un metodo più rapido, puoi essiccare il rosmarino disponendolo su un piatto o un foglio di carta. Inizia rimuovendo le foglioline aghiformi dai gambi di rosmarino e distribuiscile uniformemente sul piatto, evitando sovrapposizioni. Posiziona quindi il piatto su un davanzale soleggiato o in un’area ben ventilata e lasciate essiccare le foglioline per 7-10 giorni, mescolandole occasionalmente.

Questo metodo è particolarmente adatto per piccole quantità di rosmarino ed è perfetto per chi non ha accesso a un’area esterna idonea. Tuttavia, richiede più attenzione per evitare che le foglie si brucino o si ammuffiscano a causa dell’umidità.

Essiccazione del rosmarino nel forno

Se hai fretta di essiccare il rosmarino, il metodo del forno è una valida opzione. Inizia disponendo i rametti interi su una teglia da forno rivestita di carta da forno, distanziandoli per evitare sovrapposizioni. Imposta quindi il forno su una temperatura bassa, tra i 65°C e gli 80°C, a seconda dell’impostazione più bassa disponibile.

Fai essiccare i rametti per circa 2 ore, controllandoli ogni 20 minuti e mescolandoli delicatamente. Quando le foglioline inizieranno a raggrinzirsi e i gambi diventeranno fragili al tatto, il rosmarino sarà pronto. Evita di cuocere troppo a lungo per non bruciare le erbe o farle perdere gli aromi.

Il vantaggio di questo metodo è la rapidità, ideale se hai bisogno del rosmarino essiccato in poco tempo. Tuttavia, richiede più attenzione per evitare di overcooking e potrebbe risultare in un’essiccazione meno uniforme rispetto ad altri metodi.

Essiccatore per alimenti

Se disponi di un essiccatore per alimenti, questo è senza dubbio il metodo migliore per essiccare il rosmarino. Gli essiccatori consentono un controllo preciso della temperatura e del flusso d’aria, garantendo un’essiccazione uniforme e delicata.

Disponi i rametti di rosmarino sui vassoi dell’essiccatore, distanziandoli adeguatamente per favorire la circolazione dell’aria calda. Imposta la temperatura su circa 60°C e lascia essiccare per 4 ore circa, controllando periodicamente.

L’utilizzo dell’essiccatore riduce notevolmente il rischio di bruciare o ammuffizzare il rosmarino, preservandone al meglio gli aromi e le proprietà. Inoltre, il processo è relativamente rapido e richiede poca supervisione una volta impostato correttamente.

Scegliere un essiccatore di buona qualità è fondamentale per risultati ottimali. Modelli economici potrebbero non garantire un riscaldamento uniforme o temperature precise.

Conservare il rosmarino essiccato: Barattoli o sacchetti?

Una volta essiccato, è importante conservare correttamente il rosmarino per preservarne l’aroma e la fragranza. Un metodo classico è rimuovere le foglioline secche dai gambi e riporle in barattoli o contenitori per spezie ermetici, preferibilmente di vetro o ceramica per evitare il trasferimento di odori.

In alternativa, puoi conservare i rametti interi all’interno di sacchetti richiudibili, schiacciandoli delicatamente per rimuovere l’aria in eccesso. Questo metodo è più rapido ma potrebbe comportare una perdita di aroma leggermente superiore rispetto ai barattoli.

In entrambi i casi, evita l’esposizione alla luce diretta e conserva in un luogo fresco e asciutto. Il rosmarino essiccato correttamente può durare fino a 9 mesi mantenendo il suo sapore intenso. Trascorso questo periodo, è consigliabile essiccare un nuovo lotto di rosmarino fresco.

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