La Stevia, un’alternativa salutare allo zucchero

La Stevia, un’alternativa salutare allo zucchero

La Stevia è una pianta dalle ottime proprietà dolcificanti, utilizzata come alternativa naturale e ipocalorica allo zucchero raffinato. Si assume sotto forma di polvere, estratto liquido o direttamente masticando le foglie fresche. Essendo di origine vegetale, non contiene composti chimici o artificiali, da qui la sua attrattiva per molti consumatori.

Tuttavia le informazioni sono spesso contrastanti: c’è chi la ritiene adatta anche a diabetici e chi invece la considera dannosa e cancerogena. In realtà si tratta di una pianta dai molteplici benefici per la salute, purché assunta con criterio e senza esagerare con le dosi. Scopriamo allora tutto sulla Stevia: proprietà, modalità di utilizzo e possibili controindicazioni.

Cos’è la Stevia e quali sono le proprietà

È una pianta originaria del Sud America, della specie Stevia Rebaudiana Bertoni, appartenente alla famiglia delle Compositae. Tra le varie specie, questa è l’unica ad avere proprietà dolcificanti, stimate da 40 a 300 volte superiori rispetto al saccarosio. Tali proprietà derivano dai principi attivi contenuti nelle foglie, in particolare i glicosidi steviolici e il rebaudioside A.

Ha un sapore molto più dolce dello zucchero, con un retrogusto di liquirizia non sempre gradito. Ma oltre al particolare gusto, la stevia presenta numerosi benefici per la salute: è priva di calorie, contiene minerali come manganese, potassio, zinco e ferro, e vitamine come la A e la C. Eccellente antiossidante grazie all’alta presenza di flavonoidi, controlla colesterolo e glicemia. Il principio attivo stevioside la rende adatta anche a diabetici e iperglicemici.

Quali sono le controindicazione della Stevia

Contrariamente a quanto si crede, la stevia non presenta particolari controindicazioni ed è considerata sicura anche per bambini e donne in gravidanza, se assunta con moderazione. L’EFSA, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, ha stabilito che i composti steviolici non sono né genotossici, né cancerogeni, né dannosi per la fertilità.

Tuttavia, per evitare possibili effetti collaterali come ipoglicemia e ipotensione, è bene non superare i 4 mg per kg di peso corporeo al giorno. È quindi importante controllare le etichette dei prodotti a base di stevia, dove la sigla E960 indica il contenuto di glicosidi. Con un consumo corretto e senza eccessi, la stevia si conferma un dolcificante naturale privo di controindicazioni.

Come coltivare la stevia

È una pianta facile da coltivare anche in vaso sul balcone. Si può seminare in primavera o acquistare piantine già germogliate. Va posizionata in un luogo soleggiato ma riparato dal vento, con terreno fertile e ben drenato. È importante innaffiare regolarmente senza ristagni, controllando che il substrato sia sempre umido.

Concimare ogni 2 settimane con fertilizzanti liquidi specifici per piante aromatiche. Per favorire un maggior accrescimento, pinzare i germogli apicali e accorciare gli steli più lunghi. In autunno riparare la pianta dal freddo eccessivo. In inverno ridurre le annaffiature. Con queste semplici cure la stevia cresce rigogliosa, regalando foglie fresche da raccogliere e utilizzare come dolcificante naturale.

Come usare la Stevia in cucina

In cucina può essere utilizzata in foglie disidratate, polvere oppure liquida. Per un infuso dal sapore dolce si possono bollire 10 foglioline appassite in 1 litro di acqua per 10 minuti. La versione in pastiglie o già sciolta è l’ideale per addolcire caffè e tisane. Nei dessert va dosata con cautela: 40 grammi di stevia equivalgono a 100 grammi di saccarosio.

Essendo amplificatrice di gusto si abbina alla frutta fresca, alle erbe aromatiche, generalmente agli alimenti aciduli. Ottima per insaporire salse, condimenti all’olio e nei piatti dal gusto agrodolce. In cucina la versatilità della stevia soddisfa il palato nel rispetto della salubrità.

Come conservare le foglie si Stevia

Per conservare al meglio le proprietà delle foglie di stevia è importante procedere ad una corretta essiccazione dopo la raccolta. Le foglie vanno distese su un vassoio e fatte seccare per 2-3 settimane in un luogo asciutto, areato e riparato dalla luce diretta. Una volta ben secche, si possono riporre in barattoli di vetro ermetici, da tenere in un luogo fresco e buio come la dispensa.

In questo modo si mantengono integre aroma, sapore e principi attivi per almeno un anno. Attenzione a non congelare o refrigerare le foglie fresche, perché tenderebbero a macerarsi e marcire. L’essiccazione e una conservazione ermetica e al fresco sono i metodi migliori per preservare tutte le virtù delle foglie di stevia.

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