Olio extravergine di oliva quantità giornaliera

Olio extravergine di oliva quantità giornaliera

L’olio extravergine d’oliva è un alimento indispensabile per il benessere dell’organismo, grazie alle sue eccezionali proprietà nutritive e curative. Come grasso vegetale, l’olio EVO rientra tra i macronutrienti essenziali insieme a proteine e carboidrati. Non è però un semplice condimento: questo “oro liquido” è un ingrediente prezioso che apporta benefici unici alla salute.

È quindi fondamentale assumerne la giusta quantità giornaliera per trarne il massimo dei vantaggi. In questo articolo approfondiremo la dose consigliata di olio extravergine di oliva e come integrarlo al meglio nella propria dieta quotidiana, per nutrire e prendersi cura del corpo con questo straordinario alimento tipico della dieta mediterranea.

Dose consigliata di olio al giorno

Per chi non soffre di disturbi legati al peso, la dose giornaliera raccomandata è di circa 40g, equivalenti a 3-4 cucchiai da minestra. Si tratta di un apporto calorico significativo dato che l’olio EVO contiene 9 Kcal per grammo, ma questa razione media è indispensabile per beneficiare di tutte le eccellenti proprietà di questo “oro liquido”.

È infatti una fonte preziosa di antiossidanti come i polifenoli, le vitamine E e K, i sali minerali e lo squalene. Assumerne la giusta quantità quotidiana aiuta ad abbassare il colesterolo, prevenire i tumori, migliorare la salute di intestino e apparato cardiovascolare.

Controindicazioni nell’abuso di olio di oliva

Ha eccezionali qualità nutrizionali e di gusto, tuttavia un suo consumo eccessivo può portare effetti controproducenti. Infatti, se si superano i 100g al giorno si rischia di ottenere risultati opposti ai benefici salutari. In primis si favorisce l’aumento di peso dato l’alto apporto calorico. Inoltre si possono presentare disturbi all’apparato digerente, fino ad effetti lassativi in caso di abuso. È bene quindi non eccedere con le dosi giornaliere raccomandate di olio extravergine di oliva, attenendosi a 3-4 cucchiai da minestra al giorno.

Differenza tra il consumo di olio extravergine di oliva a crudo e cotto

Può essere assunto sia a crudo che in cottura, tuttavia è preferibile il consumo a freddo per preservare al meglio le sue proprietà antiossidanti. Con la cottura, infatti, si possono degradare parte dei composti benefici sensibili al calore. In ogni caso è fondamentale scegliere solo olio di qualità superiore, controllando con attenzione l’etichetta.

Purtroppo in commercio se ne trovano molti di scarsa purezza, potenzialmente dannosi per la salute. Meglio dunque utilizzare l’olio extravergine di oliva di aziende certificate, preferibilmente a crudo come condimento a fine cottura, per assimilarne tutte le eccezionali sostanze nutritive.

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