Proprietà e controindicazione del rosmarino

Proprietà e controindicazione del rosmarino

Il rosmarino, un arbusto sempreverde della famiglia delle Lamiaceae, è una pianta medicinale dal ricco patrimonio di proprietà terapeutiche. Nativo del bacino del Mediterraneo, dove predilige terreni ben drenati, questo aromatico erboristico vanta un’ampia gamma di applicazioni fitoterapiche.

La sua composizione chimica, caratterizzata da polifenoli, triterpeni e un olio essenziale, conferisce al rosmarino molteplici benefici per la salute, spaziando dal supporto digestivo all’attività neuroprotettiva. Scopriamo insieme le virtù di questa pianta millenaria, inclusi i dosaggi consigliati e le eventuali controindicazioni.

Caratteristiche e habitat del rosmarino: Pianta sempreverde mediterranea

Il Rosmarinus officinalis è un piccolo arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Lamiaceae come già accennato precedentemente. Questa pianta, caratterizzata da una fitta chioma di foglie aghiformi e piccoli fiori blu-violacei, dimostra una spiccata resistenza al clima caldo e secco. Il rosmarino non sopporta il freddo intenso e predilige terreni ben drenati, ricchi di sostanze nutritive.

Per questo motivo, la sua presenza è tipica delle zone litoranee del bacino del Mediterraneo, dove le condizioni pedoclimatiche favoriscono la sua crescita ottimale. L’habitat naturale del rosmarino comprende anche alcune regioni dell’Asia occidentale e dell’Africa settentrionale.

Composizione chimica del rosmarino: Polifenoli, Triterpeni e Olio Essenziale

La droga del rosmarino è costituita dalle foglie, dai fiori e dai piccoli germogli della pianta. Il suo fitocomplesso è una miscela estremamente variegata di sostanze funzionali, la cui composizione dipende fortemente dalle condizioni di crescita, come l’esposizione solare, le caratteristiche del suolo e l’irrigazione.

In generale, nel rosmarino sono presenti diverse classi di polifenoli, tra cui acidi fenolici, flavonoidi e fenoli di terpenici. La pianta contiene triterpeni e un olio essenziale ricco di composti aromatici. Tra i polifenoli più rappresentativi figurano l’acido carnosico, il carnosolo e l’acido rosmarinico, noti per le loro spiccate proprietà antiossidanti e protettive.

Benefici per il sistema digestivo: Carminativo e antispastico

Vanta una lunga tradizione di impiego nel trattamento di disturbi gastrointestinali. Fin dall’antichità, questa pianta medicinale è stata utilizzata per il suo ruolo carminativo e antispastico, risultando particolarmente efficace nel contrastare coliche renali e spasmi gastrointestinali.

Le proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche del rosmarino contribuiscono a lenire i sintomi di questi disturbi, favorendo il ripristino dell’equilibrio digestivo. Gli oli essenziali presenti nella pianta esercitano un’azione rilassante sulla muscolatura liscia dell’apparato digerente, contrastando le contrazioni spastiche e alleviando il dolore associato a tali condizioni.

Attività epatoprotettiva dei germogli di rosmarino

Recenti studi hanno messo in luce un’interessante proprietà del rosmarino: l’attività epatoprotettiva dei suoi germogli. È stato dimostrato che questi giovani getti della pianta possiedono un’azione protettiva sul fegato molto simile a quella del Cardo Mariano, una nota pianta medicinale impiegata nel trattamento delle patologie epatiche.

Il rosmarino, infatti, è in grado di migliorare la barriera antiossidante del fegato, contrastando l’azione dei radicali liberi e prevenendo gli effetti collaterali o le intossicazioni causate da medicinali come il paracetamolo o altre sostanze tossiche. Questa proprietà epatoprotettiva rende il rosmarino un prezioso alleato nella salvaguardia della salute epatica.

Proprietà balsamiche per le vie respiratorie

Oltre ai benefici per il sistema digestivo, il rosmarino dimostra preziose virtù balsamiche per le vie respiratorie. Grazie alla sua azione antinfiammatoriaantimicrobica e fluidificante delle secrezioni bronchiali, questa pianta officinale trova impiego nel trattamento di diverse affezioni delle vie aeree.

In particolare, il rosmarino è tradizionalmente utilizzato per alleviare i sintomi della sinusite e delle bronchiti, favorendo la rimozione del muco e contrastando gli agenti patogeni responsabili delle infezioni respiratorie.

L’assunzione di preparati a base di rosmarino può quindi rivelarsi un valido supporto complementare alle terapie convenzionali per le patologie delle vie respiratorie.

Rosmarino e funzioni cognitive: Inibizione dell’acetilcolinesterasi

Il rosmarino si rivela una pianta medicinale estremamente utile nel contrasto del morbo di Alzheimer e di altre forme di deterioramento cognitivo. Questa straordinaria virtù è attribuibile alla capacità del rosmarino di inibire l’enzima acetilcolinesterasi, un meccanismo chiave che svolge un importante ruolo neuroprotettivo e antiossidante su tutto il sistema nervoso.

Uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, ha dimostrato che l’assunzione giornaliera di 1000 mg di rosmarino in polvere per 30 giorni riduce in modo statisticamente significativo l’attività dell’acetilcolinesterasi, migliorando la plasticità neuronale e rinforzando le difese antiossidanti cerebrali.

Effetti su ansia, depressione e sonno

Oltre ai benefici cognitivi, il rosmarino sembra esercitare effetti positivi su ansiadepressione e qualità del sonno. Un ulteriore studio clinico randomizzato ha evidenziato che l’assunzione quotidiana di 500 mg di polvere secca di rosmarino migliora i processi cognitivi, riduce i livelli di ansia e di sintomi depressivi, e contribuisce a un sonno più ristoratore.

Questi risultati suggeriscono che il rosmarino potrebbe rappresentare un valido supporto naturale per il benessere mentale e il riposo notturno, grazie alle sue proprietà neuroprotettrici e all’azione sui neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione dell’umore e del ciclo sonno-veglia.

Dosaggi e forme di assunzione del rosmarino

La monografia EscOP (European Scientific Cooperative on Phytotherapy) fornisce indicazioni precise sui dosaggi consigliati per l’assunzione di rosmarino a scopo terapeutico. Per quanto riguarda la droga secca, è raccomandato un apporto giornaliero di 2-4 grammi di foglie di rosmarino.

In alternativa, si possono assumere 1,5-3 ml al giorno di estratto fluido o 3-8,5 ml al giorno di tintura madre in rapporto 1:5 con un titolo alcolico al 70%. Per applicazioni esterne, l’olio essenziale di rosmarino va utilizzato diluito e applicato solo su cute integra.

Un’altra modalità di impiego è la bagnoterapia con un decotto di rosmarino: un litro di decotto in rapporto 1:20 nell’acqua del bagno, da utilizzare al massimo due volte a settimana.

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