Quando si rincalzano le cipolle e quando non farlo

Quando si rincalzano le cipolle e quando non farlo

Le cipolle sono una coltura orticola diffusa in tutto il mondo, apprezzate sia per il caratteristico sapore che per le proprietà salutari. Una corretta coltivazione è fondamentale per ottenere bulbi carnosi e di qualità, ma spesso ci si chiede quando sia necessario procedere alla rincalzatura, operazione che prevede l’accumulo di terra attorno al fusto per proteggere la piantina.

La risposta non è univoca poiché dipende principalmente dall’epoca di semina e dal clima della zona di coltivazione. Se le cipolle vengono seminate in primavera per essere raccolte in piena estate, infatti, non serve rincalzarle in quanto non dovranno superare le basse temperature invernali. Discorso diverso, invece, per le semine invernali destinate al raccolto primaverile: in questo caso nelle regioni più fredde è consigliabile rincalzare le piantine per preservarle dai rigori del gelo durante i mesi più rigidi. Una semplice precauzione per assicurarsi un buon prodotto finale senza ammuffimenti o danni da freddo eccessivo.

Cipolle seminate in primavera non necessitano di rincalzatura

Per le coltivazioni di cipolle primaverili, con semina a marzo-aprile e raccolto nel corso dell’estate, non è necessario praticare la rincalzatura. Queste piantine, infatti, non dovranno sopravvivere al rigido freddo dei mesi invernali, per cui lasciare il bulbo scoperto dal terreno non comporta alcun rischio di danni da gelo.

Anzi, un’eventuale rincalzatura potrebbe rivelarsi addirittura controproducente in questo caso, ostacolando l’arieggiamento del bulbo e favorendo il ristagno di umidità con possibili marciumi. Mantenere la cipolla allo scoperto consente inoltre una miglior asciugatura del terreno dopo le annaffiature, evitando i rischi di ammuffimenti.

È bene ricordare, tuttavia, che questa semplificazione colturale vale esclusivamente per le semine effettuate in tarda primavera e destinate alla raccolta entro la bella stagione: per cicli colturali che comprendono l’intero arco dell’anno, potrebbe essere necessario adottare accorgimenti differenti per proteggere le cipolle dalle rigide temperature invernali.

Rincalzare per proteggere dal freddo invernale

Ben diversa è la situazione per le colture di cipolle avviate in autunno, destinate a trascorrere l’intero inverno sul campo prima di essere raccolte la primavera successiva. In questo caso, nelle zone caratterizzate da clima rigido e temperature sotto lo zero, la pratica della rincalzatura diventa pressoché obbligatoria per evitare danni irreparabili alle piantine.

Accumulando uno strato di terra attorno al fusto e al bulbo della cipolla, infatti, si viene a creare una sorta di copertura isolante che protegge le radici e la parte ipogea dai pericolosi sbalzi termici del terreno gelido. Una vera e propria “calzatura” contro le gelate più intense che può fare la differenza tra un raccolto soddisfacente o il rischio di veder compromessa l’intera coltivazione.

Per i coltivatori delle regioni più fredde del Nord, dunque, rincalzare le cipolle seminate in autunno rappresenta una pratica da adottare con scrupolo, abbinandola eventualmente ad altri accorgimenti come le pacciamature o le coperture agrotessili nei periodi più crudi.

Nelle zone calde può non servire rincalzare

C’è però una deroga alla regola della rincalzatura per le semine autunnali di cipolle: essa non risulta strettamente necessaria nelle zone a clima mite, dove anche d’inverno le temperature non raggiungono mai picchi eccessivamente rigidi. È il caso tipico di molte aree del Centrosud e delle Isole maggiori, dove l’inverno non rappresenta un fattore di rischio per la piccola coltura orticola.

Nelle calde regioni del Meridione e della Sicilia, dunque, è possibile tranquillamente coltivare cipolle di ogni varietà senza adottare la rincalzatura, evitando così un’operazione di routine che comporterebbe solo un inutile dispendio di tempo e fatica. I bulbi, lasciati allo scoperto, non subiranno alcun tipo di stress termico e potranno completare indisturbati il ciclo vegetativo fino al raccolto primaverile.

Questo non significa ovviamente che le cipolle del Sud siano immuni al gelo: temperature invernali eccezionalmente rigide, potrebbero sempre rivelarsi un pericolo anche per queste latitudini più favorite, rendendo necessari gli opportuni provvedimenti.

Riepilogo regole per rincalzatura cipolle

La regola generale per la rincalzatura delle cipolle può essere riassunta come segue: rincalzare è necessario solo nelle zone a clima rigido, qualora la semina avvenga in autunno e le piantine debbano quindi trascorrere l’inverno sul campo prima del raccolto primaverile. In questo caso, accumulare uno strato di terra attorno al bulbo fornisce una preziosa protezione dai danni da gelo.

Per contro, con le semine di inizio primavera e relative raccolte estive, la rincalzatura non solo non serve a nulla, ma potrebbe addirittura rivelarsi controproducente favorendo i ristagni idrici e marciumi ai bulbi. In queste situazioni, è consigliabile lasciare le cipolle completamente allo scoperto, per una migliore areazione ed asciugatura del terreno.

Un’ultima eccezione riguarda le zone del Meridione più calde, come la Sicilia, dove anche d’inverno le temperature raramente scendono a livelli pericolosi per la cipolla: qui le rincalzature possono essere tranquillamente evitate, sia per le semine primaverili che per quelle autunnali.

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