Semina cipolle: Come e quando seminare i semi e come piantare i bulbi di cipolla

Semina cipolle: Come e quando seminare i semi e come piantare i bulbi di cipolla

La semina dei semi di cipolla può essere effettuata in modo semplice e veloce. Per la semina, è importante scegliere un terreno fertile e ben drenato, preferibilmente con abbondante materia organica ben decomposta come il compost del giardino. I semi possono essere piantati a una distanza di 10-15 cm l’uno dall’altro, lasciando 30 cm tra le file.

Le cipolle sono un raccolto facile da coltivare, che può essere ottenuto a partire da bulbi immaturi chiamati “sets”, da seme o con il trapianto delle piantine. I bulbi vengono raccolti durante l’estate e all’inizio dell’autunno e possono essere conservati per diversi mesi, garantendo un costante approvvigionamento.

Come e quando seminare i semi di cipolla

La semina dei semi di cipolla può essere effettuata sia in autunno che in primavera, a seconda che si desideri un raccolto estivo o invernale. Per una produzione estiva, conviene seminare in autunno così le cipolle potranno svilupparsi durante l’inverno e saranno pronte per la raccolta nei mesi caldi. Viceversa, seminando in primavera si otterrà un raccolto invernale, con i bulbi che cresceranno durante la bella stagione per essere raccolti in autunno.

In entrambi i casi è fondamentale scegliere un terreno ben drenato e soleggiato, meglio se arricchito con compost. I semi vanno interrati a 1 cm di profondità distanziati di almeno 10 cm. Dopo la semina è necessario annaffiare con regolarità e sarchiare per eliminare le erbacce. Con le giuste condizioni e cure, dai semi di cipolla si possono ottenere robuste piantine da trapiantare, per una rigogliosa coltivazione.

Come piantare i bulbi di cipolla

Per piantare i bulbi di cipolla è innanzitutto importante lavorare accuratamente il terreno, rendendo il terreno pronto alla coltivazione, quindi drenato e sciolto. Si tracciano dei solchi alla distanza di almeno 30 cm, dove andranno disposti i bulbilli a circa 20 cm l’uno dall’altro. Ogni bulbo va interrato a una profondità di circa 2 cm, con la punta rivolta verso l’alto.

Questa posizione è fondamentale per un corretto sviluppo della pianta. Dopo aver chiuso il solco, è necessario irrigare il terreno in modo che si attivi la germinazione. Con il giusto terreno e le adeguate condizioni di umidità e temperatura, i bulbilli dormienti si risveglieranno e partirà lo sviluppo vegetativo. 

Terreno ideale per la coltivazione delle cipolle

Le cipolle crescono bene nei suoli di medio impasto, ricchi di sostanza organica. Si adattano anche agli terreni argillosi. Il pH ideale è tra 6 e 7. Nelle zone con terreni pesanti e argillosi, è consigliabile creare aiuole rialzate di 10-20 cm. Questo permette un ottimo drenaggio, prevenendo patologie radicali e marciumi.

È importante lasciar riposare il terreno per almeno 3 anni prima di reimpiantare cipolle e altre liliacee. Per prepararlo, si suggerisce una vangatura profonda 25-30 cm, che arricchisce il suolo rendendolo soffice e nutrito.

Posso piantare cipolle già germogliate?

Spesso ci si chiede se sia possibile piantare cipolle che hanno già emesso i primi germogli verdi anziché seminarle dai bulbi. Luca risponde una volta per tutte a questo dubbio. È assolutamente fattibile piantare cipolle germogliate, tuttavia è preferibile farlo entro pochi giorni dalla formazione dei germogli stessi.

Questi vanno interrati parzialmente lasciando fuori dal terreno solo il fusto verde appena nato. Piantare cipolle troppo sviluppate potrebbe dare esiti incerti, in quanto il germoglio avrà già bruciato delle riserve che sarebbero servite al bulbo per crescere.

Come lavorare il terreno prima della semina

Il primo passo è eseguire un’accurata vangatura per arricchire il suolo di sostanza organica presente nello strato più profondo e renderlo soffice. A questa fase segue una zappettatura per sminuzzare eventuali zolle residue. Viene quindi preparato il letto di semina, con il terreno ben lavorato e sminuzzato. Queste operazioni risultano essenziali poiché permettono alle cipolle di formare i bulbi sotto il livello del suolo, in un ambiente soffice che ne favorisce lo sviluppo.

Un terreno ben areato e drenato previene marciumi dovuti a ristagni idrici. Non è sempre necessaria la concimazione se si dispone di un suolo già fertile. Le cipolle si adattano bene anche alla residua fertilità di precedenti colture.

Quando e come raccogliere le cipolle seminate

Le cipolle sono pronte per essere raccolte circa 90-100 giorni dopo la semina, quando i fusti ingialliscono e cadono verso il suolo. A questo punto è possibile verificare la dimensione raggiunta dai bulbi, che devono risultare ben ingrossati. Per procedere correttamente con la raccolta, si estirpa con cura la pianta dal terreno agitando delicatamente le radici. Fondamentale eseguire questa operazione durante le ore più fresche del mattino, per evitare che i bulbi sudino.

A questo punto, si asportano le foglie lasciando solo 5-10 cm del fusto. Le cipolle vanno quindi depositate in luogo fresco e areato per favorirne l’essiccazione. Se correttamente raccolte e conservate, potranno mantenersi fino all’inizio dell’inverno, regalando ancora a lungo il loro gusto in cucina.

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